L’Asta del Barolo si riconferma un grande appuntamento per gli amanti del Barolo

Barolo, 12 maggio – Dodici produttori, venticinque lotti per un totale di ottanta bottiglie sono state battute all’Asta: ecco i numeri della XV edizione dell’Asta del Barolo.

L’Asta, organizzata dall’Accademia del Barolo, che riunisce dodici tra le più prestigiose aziende produttrici - Azelia, Cordero di Montezemolo, Damilano, Franco M. Martinetti, Luciano Sandrone, Michele Chiarlo, Paolo Scavino, Poderi Gianni Gagliardo, Poderi Luigi Einaudi, Pio Cesare, Prunotto e Vietti – si riconferma un appuntamento di grande interesse per gli appassionati di Barolo, italiani e stranieri, grazie anche ai collegamenti con Hong Kong e Dubai.

C’è stata una crescente affluenza di pubblico dall’estero per l’Asta, come testimonia la presenza di numerosi giornalisti della stampa americana ed europea, – racconta Gianni Gagliardo presidente dell’Accademia - confermandosi l’intrattenimento principale all’interno di un weekend all’insegna del Barolo, che prevede degustazioni, momenti conviviali e visite in cantina”. Ma non solo, perché l’Asta quest’anno è stata anche il set del nuovo film di Charlie Arturaola “The duel of Wine” che ha visto anche Luca Gardini e Adua Villa tra gli attori .

Una menzione particolare va ai due lotti istituzionali, che sono stati battuti per beneficenza.

Il primo lotto, costituito da sei magnum di Barolo di Cordero di Montezemolo, Damilano, Michele Chiarlo, Poderi Gianni Gagliardo, Paolo Scavino e Prunotto, è stato devoluto alla Collina degli Elfi di Govone (CN), mentre la Marco Berry Onlus – Magic for Children, si è aggiudicata il ricavato dell’ultimo lotto, costituito da sei magnum di Baroli delle aziende Azelia, Luciano Sandrone, Franco Martinetti, Pio Cesare, Vietti e Poderi Luigi Einaudi.

Il Barolo è stato oggetto non solo dell’Asta, ma anche di approfondimenti relativi al consumo di questo vino, come spiega Gianni Gagliardo: “Finalmente in Italia è stata superata l’idea che il Barolo è un vino da bere solo nelle grandi occasioni”.

Abbinamenti di altissimo livello sono stati proposti dai fratelli Alajmo, del ristorante Le Calandre, tre stelle Michelin di Sarmeola di Rubano (PD), che hanno curato il pranzo dell’Asta proponendo con il Barolo 2010 un Filetto Impanato, ma non cucinato con salsa di nocciole e gocce di Worcester, e un Risotto bianco con polvere di caffè e capperi di Pantelleria, per concludere con un Osso alle erbe e Coscia d'oca croccante con crema soffice di patate, semi, germogli e finocchi allo zenzero.

L’Asta è stata infine l’occasione per presentare in anteprima l’annata 2010, caratterizzata allo stesso tempo da eleganza e potenza, con una sicura capacità di resistere nel tempo. I dati economici della vendemmia 2010: il potenziale viticolo del Barolo è stato di 1.886 ettari e la produzione effettiva di 12.593.467 bottiglie.

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