Asta del Barolo 2012

L’evento domenica 29 aprile, presso il Castello di Barolo (Cuneo)

Nella splendida cornice del Castello di Barolo si è appena conclusa la 13ª edizione dell’Asta del Barolo: la sala era gremita di buyers e giornalisti provenienti da tutto il mondo, che a colpi di rilanci hanno valorizzato i 22 lotti battuti da Giancarlo Montaldo.

La cifra più alta è stata raggiunta dal lotto speciale composto da 14 bottiglie di annate comprese tra il 1998 e il 2007 – le migliori espressioni di ciascuna cantina, scelte personalmente dai singoli produttori – aggiudicato a un prezzo di 5.000 euro. Grande apprezzamento anche per un singolo lotto di Paolo Scavino, 12 bottiglie di Barolo Bric del Fiasc 1999, battuto per 2.200 euro. Particolarmente bene sono andati i lotti del produttore Michele Chiarlo, con un doppio magnum di Barolo Cerequio del 1996, battuto a 1.200 euro, con una base d’asta di 350 euro, e le sei bottiglie di Barolo Rocche di Castiglione del 1985, battute a 1.350 euro, da una base di 540 euro.

Grande soddisfazione, comunque, per tutti i Soci dell’Accademia: Azelia, Michele Chiarlo, Conterno-Fantino, Damilano, Poderi Luigi Einaudi, Gianni Gagliardo, Franco Martinetti, Monfalletto - Cordero di Montezemolo, Pio Cesare, Prunotto, Luciano Sandrone, Paolo Scavino, Vietti e Roberto Voerzio hanno visto lievitare la base d’asta, arrivando ad un incremento che è stato del 100%.

Al tavolo d’onore, il pluripremiato sommelier Luca Gardini, l’artista di fama internazionale Arturo Brachetti, la Master of Wine Debra Meiburg (californiana per nascita, ma residente da anni ad Hong Kong, che spera possa fungere da testa di ponte per aprire il mercato del Barolo ai milioni di potenziali consumatori cinesi) e – a titolo personale – il Ministro Elsa Fornero, accompagnata dal marito Mario Deaglio. Dopo la fortunata trasferta oltreoceano, con l’appuntamento di New York da Zachys, la più rinomata Casa d’Aste americana di grandi vini, ecco dunque replicato il successo dell’iniziativa in terra di Langa.

«Questa nuova formula con gli ospiti presenti in sala e non più in collegamento dall’estero – ha commentato a conclusione dell’Asta il Presidente dell’Accademia del Barolo, Gianni Gagliardo – ha funzionato e ci auguriamo che così continuerà in futuro. Ci auspichiamo che il successo del Barolo diventi sempre più ampio, e sotto questo aspetto abbiamo i primi segnali dell’accoglienza quotidiana sulle nostre tavole nei confronti di quello che definirei un re che scende dal trono per andare incontro alla gente».

Spazi importanti, nel corso della manifestazione, li ha avuti anche il formaggio Murazzano Dop, altra eccellenza del territorio piemontese e, per molti, una piacevole scoperta.

Divertente fuori programma durante il pranzo, preparato dallo chef Giampiero Vivalda del ristorante “Antica Corona Reale” da Renzo di Cervere, che ha proposto un menù in accompagnamento ai 14 Barolo 2007 dei produttori Soci dell’Accademia, autentici protagonisti del pranzo. Ad allietare i commensali, la performance improvvisata dal trasformista Brachetti che, pur essendo praticamente astemio, ha voluto omaggiare i presenti, la location e il Re del vino, indiscusso protagonista dell’intero weekend.

Prima di tornare ai suoi impegni di Ministro, Elsa Fornero ha voluto esprimere un giudizio molto positivo in merito al lavoro costante e meticoloso dei produttori di questo territorio, che si auspica di vedere replicato in tanti altri contesti.

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