Ritorna l'appuntamento con l'Asta del Barolo

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Domenica 6 Maggio 2018 torna nel piccolo paese delle Langhe, patrimonio dell'umanità, l’Asta del Barolo, momento simbolo di quel Made in Italy che ha dato vita all'altro grande capolavoro rosso del genio piemontese, la Ferrari.

Oggi Barolo, antico borgo contadino di sole 700 anime, ha un nome conosciuto e invidiato in tutto il mondo. Si tengono feste del Barolo a New York, a Hong Kong, e il nettare rosso nato in questo piccolo borgo quasi due secoli fa viene stappato sulla tavola dei migliori ristoranti del mondo.

Ed è proprio nel Castello Falletti di Barolo, che domenica 6 maggio si terrà l'Asta del Barolo un evento culturale alla presenza di produttori e ospiti da tutto il mondo per celebrare l'enorme valore che questo vino ha per tutta l'economia di questo territorio.

La padrona di casa, o per meglio dire del Castello, sarà in spirito proprio lei, Giulietta Colbert, a cui si deve la nascita di questo capolavoro dell'enologia mondiale, che gli stranieri ci invidiano, ma che nessuno può replicare, dato il suo intimo legame con le colline di Barolo e degli altri 10 comuni, gli unici in cui – secondo uno stretto disciplinare – è permesso chiamare Barolo il vino dell'uva nebbiolo. Sono questi i terroir del Barolo, con i loro grandi “crus”, che danno inimitabili e peculiari caratteristiche a questo vino.

Per l'Asta del Barolo è previsto l'arrivo di professionisti, collezionisti, giornalisti da tutto il mondo, USA, Cina e Australia. Come vuole il rito, sarà il giornalista Giancarlo Montaldo con il suo implacabile martello a battere i lotti di preziose e antiche bottiglie risalenti a vecchie annate, che rappresentano i volumi di una biblioteca che racconta la storia antica e recente di questo vino, e dei suoi protagonisti: i produttori, che girando i quattro continenti hanno portato la leggenda del Re dei Vini nel mondo imponendone le qualità e il mito.

L'appuntamento sarà per le ore 11.00 presso il Tempio dell’Enoturista del Castello di Barolo. Tra i lotti presentati, oltre 150 bottiglie di Barolo dal 1947, fino agli anni 2000, tra cui alcuni formati Magnum e Doppio-Magnum. A partecipare, ospiti italiani e internazionali di altissimo profilo, appassionati e collezionisti e collegamenti internazionali. A seguire, un aperitivo a buffet curato dallo chef stellato di Barolo Massimo Camia, che vedrà un ventaglio di Barolo (alcuni di nuova annata, ma anche alcune interessanti etichette "storiche": 1964, 1974, 1986, anni '90...) e altri vini a suggellare un appuntamento che parla di Barolo, ma soprattutto di un territorio e di una comunità di amanti del buon vino di tutto il mondo.

Come vuole la tradizione e l'insegnamento della Marchesa Giulia Falletti Colbert, madre del Barolo e grande filantropa, che dedicò la sua vita all'assistenza dei poveri e dei diseredati piemontesi finanziando il suo impegno con la vendita del vino dei re, l'Asta del Barolo avrà come finalità la charity. Grazie alla collaborazione con l'associazione 1 Caffè di Luca Argentero e Beniamimo Savio, infatti, la vendita dei pregiati lotti si propone l’obbiettivo di coprire i costi per la creazione e il mantenimento autonomo di un punto di stoccaggio e smaltimento per alimenti e vestiti, nonchè di preparazione di pasti caldi a Torino, in piazza 18 Dicembre, gestita dal Progetto Leonardo Onlus.        

Ad accorrere all’appuntamento d’eccellenza, non solo appassionati e investitori, ma anche professionisti da tutto il mondo, Australia, USA, Cina, Canada, Sud Africa, che parteciperanno direttamente all’evento, mentre altri potenziali compratori potranno accedere in streaming grazie a collaborazioni con location in Europa, il Ristorante Valentino di Singapore e il ristorante Octavium (Private Kitchen dello Chef Umberto Bombana) a Hong Kong, che sta mettendo in piedi un evento in collaborazione con la Gelardini & Romani Wine Auction, che inviterà i suoi top-customers per una cena dedicata.

Per gli invitati d’eccellenza del programma e per il pubblico, sarà invece possibile vistare alcune tra le più importanti cantine del Barolo e degustare alcune tra le etichette più prestigiose della denominazione, dal Cannubi, al Sarmassa, da Bussia a Monvigliero, alla scoperta delle colline, delle esposizioni, e dei comuni che hanno la fortuna di produrre il Vino dei Re.

Fu proprio dall'incontro tra la Marchesa Colbert e il padre dell'Italia risorgimentale, il Conte Camillo Benso di Cavour, che nacque l'idea di questo straordinario simbolo del Made in Italy, quando il Conte del Castello di Grinzane e la Marchesa del Castello di Barolo decisero di unire le forze "per creare un vino capace di rivaleggiare con quello dei vicini francesi".

Un legame storico, quello dei due Castelli, che verrà celebrato sabato 5 maggio, la sera prima dell'Asta,  con la Cena del Barolo, presso il Castello di Grinzane. La cena, curata dallo chef stellato Marc Lanteri, vedrà la degustazione abbinata di 15 etichette di Barolo dei Produttori Promotori, tra vecchie etichette e la presentazione della nuova annata 2014. 

Per tutte le informazioni e prenotazioni all’evento, alla cena del Barolo e agli altri appuntamenti scrivere a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.